Non grandi opere, ma interventi di manutenzione straordinaria. È la ricetta dell’Anbi (Associazione nazionale bonifiche, irrigazioni e miglioramenti fondiari) per mettere in sicurezza il territorio italiano. Secondo la proposta di piano 2014 per la riduzione del rischio idrogeologico, presentata ieri mattina a Roma dall’associazione che rappresenta i consorzi di bonifica, servono quasi 8 miliardi per portare a compimento l’opera. Un importo quasi doppio rispetto ai 4,1 miliardi contenuti nel prospetto redatto cinque anni fa.

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